Esame di Geografia - Continenti extra-europei
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Esame di Geografia - Europa, Italia
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Esame di Geografia - Europa, Italia

F. Bignami
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Riassunto di Geografia (Italia ed Europa)

La funzione dei sunti non è quella banale di condensare le informazioni, quanto quella di fissare nella mente i nodi cruciali della materia. La prima parte, relativa all’Europa, descrive il continente sotto gli aspetti dell’orografia, idrografia, mari e coste, climi, ambiente antropico, economia, per finire con una breve storia delle comunità europee. La descrizione poi procede per macroregioni (regione iberica, francese, britannica, scandinava, ecc.). La parte sull’Italia ne affronta la geologia, gli aspetti antropici e il paesaggio, il rilievo, le pianure, i mari, l’idrografia, clima, flora e fauna. Viene quindi affrontata la trattazione delle singole regioni italiane divise in area settentrionale, centrale, meridionale e insulare.

Quantità

Estratto:

Il continente europeo
Orografia
L’orografia studia il rilievo di una determinata regione, cioè i monti, le catene montuose, i massicci, i sistemi montuosi e le zone pianeggianti (o bassipiani).
L’Europa presenta un rilievo complesso e ar­ti­colato che ha avuto origine, in diverse epoche, dallo scontro di diverse zolle terrestri:
– tra la zolla europea e quella dell’America settentrionale;
– tra la zolla europea e quella asiatica;
– tra la zolla europea e quella africana.
I sistemi montuosi in Europa si trovano in prevalenza lun­­go i margini del continente, mentre all’interno si estende un va­sto bassopiano.
In base all’età, possiamo distinguere due gruppi di sistemi mon­tuosi:
1) i sistemi più antichi, che presentano forme arrotondate, a cau­­­sa dell’erosione avvenuta nel tempo, e non superano i 2500 m di altezza, sono:
– i Cantabrici, il Sistema Centrale, la Sierra Morena, il Si­­­­­ste­ma Iberico e l’altopiano della Meseta (Pe­ni­so­la Ibe­ri­ca);
– il Massiccio Centrale, i Vosgi, le Ardenne e i Sudeti (Eu­­ropa continentale);
– i Grampiani, i Pennini e i Cambrici (isole bri­tan­ni­­che);
– le Alpi Scandinave (Nordeuropa);
– gli Urali, a est, che uniscono il continente europeo a quel­­lo asiatico.
2) i sistemi più recenti, che presentano forme aguzze e scoscese e superano i 2500 m, sono:
– la Sierra Nevada (Penisola Iberica) e i Pirenei che uni­scono la Penisola Iberica al continente;
– le Alpi, che uniscono la Penisola Italica al continente e che rag­­giungono nel Monte Bianco la cima più elevata d’Eu­­­­­ro­pa (4810 m) e gli Appennini (Penisola Ita­li­ca);
– le Alpi Dinariche, il Pindo, i Balcani, il Pe­lo­pon­ne­so e i Ro­dopi (nella Penisola Balcanica);
– i Carpazi e le Alpi Transilvaniche;
– il Caucaso, al confine con l’Asia e perciò considerato asia­­­­ti­co.
Nella parte settentrionale dell’Europa cen­trale si estende una vastissima zona pianeggiante che giun­ge a est sino ai monti Urali, i quali dividono il continente europeo da quel­­lo asiatico. Da ovest a est tale bassopiano si divide in:
– Pianura Francese;
– Bassopiano Germanico;
– Bassopiano Sarmatico.
Nella parte meridionale dell’Europa, tra i rilievi si estendono piccole zone pianeggianti. Da ovest a est incontriamo:
– la Pianura Padana, situata tra Alpi e Appennini;
– la Pianura Ungherese;
– la Pianura Valacca.

Geologia dell’Italia
L’Italia, protesa nel mare Mediterraneo, fa parte del­l’Eu­ro­pa e, come tutte le altre regioni terrestri, si è formata attraverso una serie di mutamenti geologici:
1) nell’era arcaica (o archeozoica) al posto dell’Italia vi era il mare;
2) nell’era primaria (o paleozoica) affiorarono alcune ter­­re: parte delle Alpi, la Sardegna, la Corsica, parte dei ri­lie­­vi della Toscana, della Calabria e della Sicilia;
3) nell’era secondaria (o mesozoica) si formarono sul fon­­do del mare enormi depositi di materiale calcareo (sedimentazione);
4) nell’era terziaria (o cenozoica) emersero i depositi del­­l’era precedente, dando luogo alla formazione delle Alpi e degli Appennini;
5) nell’era quaternaria (o neozoica) il variare del clima die­­de luogo prima alla formazione di ghiacciai e poi alla co­­stituzione della penisola com’è oggi. In questa era ap­par­­ve l’uomo, che si inserì nell’ambiente na­­turale, cercando di trasformarlo secondo le proprie necessità ed esigenze;
6) nell’era attuale i mutamenti geologici non sono terminati: le acque continuano la loro opera di erosione e di se­di­­­mentazione e i ghiacciai tendono a ritirarsi.

0709-S
100 Articoli

Scheda tecnica

Tipo Scuola
Scuole Medie
Numero Pagine
254
Altezza
150
Larghezza
105
Peso
153

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