Pacchetto "L'inglese in valigia!"
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Pacchetto Promessi Sposi

Chi è don Abbondio? Qual è la storia della Monaca di Monza? Cosa succede tra don Rodrigo e l'Innominato?

Le risposte a tutte le domande sul capolavoro di Alessandro Manzoni in un unico pacchetto, per completare il riassunto dell'opera con l'analisi dei personaggi e una scheda per avere sempre sotto mano l'impianto generale del romanzo.


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Descrizione Pacchetto

Pacchetto scontato che raccoglie la produzione delle Edizioni Bignami sul capolavoro di Alessandro Manzoni, i Promessi Sposi, per fornire a studenti e appassionati una visione completa ed esaustiva del romanzo e dei suoi elementi costitutivi.

Descrizioni Libri Pacchetto

Il riassunto de "I Promessi Sposi" per antonomasia

Il romanzo si svolge in Lom­bardia, tra il 1628 e il 1630, e si può considerare diviso in due par­ti.
Nella prima parte del romanzo campeggia la storica sollevazione di Milano, avvenuta a causa della carestia l’11 novembre 1628, e si conclude con il rapimento di Lucia dal monastero di Monza per opera dell’Innominato.
Nella seconda parte, gli avvenimenti storici più rilevanti sono la calata in Italia dell’esercito imperiale e, con il passaggio dei Lanzichenecchi, il diffondersi della terribile pestilenza, con cui l’azione del romanzo volge al termine e con la morte di don Rodrigo e il sospirato matrimonio di Renzo e Lucia.


Estratto:

I PROMESSI SPOSI
I promessi sposi sono un romanzo storico, cioè un componimento in cui vicende e avvenimenti storici (la carestia, la guerra, la peste) si mescolano a figure e personaggi nati dal­la fertile invenzione dello scrittore. È noto come il capolavoro manzoniano abbia avuto una laboriosa composizione e come sia giunto alla sua forma definitiva attraverso una con­tinua opera di ritocchi e revisioni.
Del romanzo abbiamo infatti una stesura primitiva, dal titolo Fermo e Lucia (1821-1823), rimasta inedita fino al nostro secolo, e molto diversa dal romanzo come appare nella sua forma definitiva. Abbiamo poi la prima edizione, pubblicata nel 1827 (con il titolo I promessi sposi) in cui il Manzoni ha approfondito i suoi temi narrativi nella direzione di una maggiore severità morale e religiosa (attenuando, soprattutto, i toni piuttosto accesi con cui aveva descritto le figure di don Rodrigo e della Monaca di Monza) e di un più composto equilibrio artistico. Abbiamo infine la seconda e definitiva edizione del romanzo, pubblicata tra il 1840 e il 1842. In essa il Manzoni ha operato soprattutto sul piano del linguaggio, procedendo a numerose correzioni per arrivare a una forma sempre più levigata, sul modello del fiorentino delle persone colte.
Ne I promessi sposi il Manzoni immagina, per dare un sen­so di verità storica alla sua narrazione, di aver trovato la sua sto­ria in un manoscritto anonimo del Seicento e di avere rifatto il racconto, trascrivendolo in uno stile naturale e moderno, senza le esagerazioni e la retorica dell’età seicentesca.
La trama del romanzo si svolge – come è noto – in Lom­bardia, sottoposta all’inetto e dispotico governo spagnolo, tra il 1628 e il 1630, e si può considerare divisa in due par­ti: una prima parte in cui si sviluppa e progredisce l’intreccio narrativo e una seconda parte in cui ogni tema ed ogni motivo trovano il loro naturale e provvidenziale scioglimento.
Nella prima parte del romanzo campeggia la storica sollevazione di Milano, avvenuta a causa della carestia l’11 novembre 1628, e sono potentemente descritte le nefandezze e l’incuria del malgoverno spagnolo: gli avvenimenti di questa prima parte si concludono con il rapimento di Lucia dal monastero di Monza per opera dell’Innominato.
Nella seconda parte, introdotti dalla conversione dell’Innominato, gli avvenimenti storici più rilevanti sono la calata in Italia dell’esercito imperiale e, con il passaggio dei Lanzichenecchi, il diffondersi della terribile pestilenza, con cui l’azione del romanzo volge al termine e con la morte di don Rodrigo e il sospirato matrimonio di Renzo e Lucia, che iniziano così una vita serena e felice.

I personaggi de I promessi sposi sono rappresentati con vivissimo senso storico e realistico, tutti dotati di una loro vita e fisionomia indimenticabile.
I personaggi maschili più notevoli sono: Renzo, padre Cristo­fo­ro, il Cardinal Federigo, don Rodrigo, l’Innominato e don Abbondio.
Renzo – È un giovane dotato di una naturale bontà e onestà d’a­nimo, nel quale è fortissimo il sentimento della giustizia. Per quanto impulsivo e in genere piuttosto inesperto, il giovane si mo­stra sufficientemente accorto per trarsi dai più difficili im­pac­ci (si pensi, se non altro, all’occasione in cui riesce a sfuggire agli sbirri di Milano).
Padre Cristoforo – È il tipico rappresentante della Prov­viden­za, l’espressione più pura ed autentica della religiosità cristiana che si concreta come opposizione ferma e decisa ad ogni manifestazione del male. Si tratta di una figura complessa (maturata in seguito a un omicidio, che lo ha portato alla conversione), in cui si incarna un vero e proprio eroe della carità, sempre portato ad abbracciare tut­ti gli uomini – i buoni come i malvagi, gli oppressi come gli op­pres­sori – in una comune legge d’amore.
Il Cardinal Federigo – È, insieme a padre Cristoforo, il tipico rap­presentante della Provvidenza: la sua grandezza spiriruale consiste nella singolare capacità di comprendere e alleviare, con cristiano senso di carità, le passioni e le sofferenze umane. In lui si rivela al massimo grado la serenità cui conduce e guida la concezione evangelica della vita.
Don Rodrigo – Signorotto prepotente e privo di ogni freno mo­rale, è il tipico rappresentante del male e della forza malvagia. Il suo vero carattere si palesa nel suo ignobile amore per Lucia, alimentato dal puntiglio e da un’indegna passione. Si tratta in complesso di una figura piuttosto volgare, che mira unicamente a godere la vita tra divertimenti di ogni genere (pranzi, cacce, ecc.).
L’Innominato – È una colossale creazione artistica, titanica fi­gu­ra di tiranno ambizioso e prepotente, che dopo una vita di peccato e di delitti, viene colto dalla disperazione dei rimorsi, e apre il cuo­re a un senso di carità e di speranza cristiana. La sua conversione è veramente un capolavoro di verità psicologica: l’incontro con Lucia e le sue parole supplichevoli («Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia») scavano in profondo nella sua anima tormentata e riaprono infine il suo cuore alla luce della speranza cristiana.
Don Abbondio – Chiuso nella sua paura e nel suo egoismo, è un povero prete di campagna, costretto dalla violenza dei tempi a venir meno ai suoi doveri di sacerdote. Il Manzoni ne descrive il carattere con impareggiabile finezza umoristica, ma non senza una certa malinconia.
I personaggi femminili più notevoli sono: Lucia e Gertrude.
Lucia – È una giovane dotata di una naturale nobiltà e delicatezza d’animo e di una naturale fede e rassegnazione in Dio. Nel complesso c’è da dire che Lucia è una figura vista sot­to una luce ideale ma non astratta e irreale, come è parso tra gli altri anche al De Sanctis.
Gertrude – È una delle figure più potenti del romanzo. Ani­ma assetata di libertà, viene costretta dal padre, contro il suo volere, a rinchiudersi in un monastero. Il Manzoni ne rap­presenta la storia con un vigile senso di pietà che non com­porta peraltro alcuna assoluzione.

Scheda tecnica

Tipo Scuola
Scuole Superiori
Numero Pagine
224
Altezza
150
Larghezza
105

Personaggi ed episodi de "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni

Vengono affrontati vari aspetti dell'opera: l’ideale religioso-morale di Manzoni; l’ideale politico di Manzoni; storia e fantasia ne I Promessi Sposi; il Seicento ne I Promessi Sposi; l’ironia manzoniana; il paesaggio ne I Promessi Sposi.

Si passa poi ad analizzare i personaggi del romanzo, sia quelli principali che quelli minori, con un occhio anche alle categorie umane che Manzoni descrive.

Infine, una parte è dedicata all'analisi degli episodi più significativi dell'opera.


Estratto:

Gli osti ne I promessi Sposi

Oste del paese di Renzo: Il nostro autore (…) dice ch’era un uomo così fatto, che, in tutti i suoi discorsi, faceva professione d’es­­ser molto amico de’ galantuomini in generale; ma, in atto pra­ti­co, usava molto maggiore compiacenza con quelli che avessero ri­putazione o sembianza di birboni. Che carattere singolare! eh? (Cap. VII)
Oste della luna piena: Di queste riflessioni nulla trasparve sul­la faccia dell’oste, la quale stava immobile come un ritratto: una faccia pienotta e lucente, con una barbetta folta, rossiccia e due occhietti chiari e fissi. (Cap. XIV)
Oste di Gorgonzola: «Ce n’è di sicuro (di scorciatoie)», ri­spo­se l’oste, ficcandogli in viso due occhi pieni d’una curiosità ma­liziosa.
«Maledetti gli osti! – esclamó Renzo tra sé – più ne conosco, peggio li trovo». (Cap. XVI)

Anche agli osti è riservato un posto nel romanzo, e, per lo più, sempre in relazione con le vicende di Renzo, co­stret­to, suo malgrado, a farne la conoscenza. «Ma­le­det­ti gli osti! Più ne conosco, peggio li trovo!», con­clude il buon montanaro, giunto quasi al termine del­la sua fu­ga; e le poche pa­ro­le, frut­to di una ben amara esperienza, definiscono, sen­za equi­­voci di sorta, tutta una categoria.
Il primo oste è quello del paese, che serve a Renzo e ai due testimoni Tonio e Gervaso una frugale cena a base di pol­pette. La presenza nel suo locale di tre tipi loschi (i bra­vi di don Rodrigo) gli consiglia la massima prudenza, che egli manifesta con il prestare un’attenzione esagerata a quanto sta facendo, onde evitare ogni pos­sibile noia.
Egli dichiara a Renzo di non conoscere quegli strani in­di­vidui, perché la buona norma nel mestiere è quella «di non do­mandare i fatti degli altri», ma poi fornisce ai ribaldi det­tagliate informazioni sugli ignari avventori.
Si definisce a parole «amico de’ galantuomini», ma in real­­tà il piatto della sua bilancia scende dalla parte dei birboni, per pura misura di prudenza, naturalmente.
Per lui sono «galantuomini» coloro «che bevono il vino sen­za criticarlo, che pagano il conto senza tirare», e non pro­vocano risse nell’interno del locale (...).

Indice

Il romanzo in generale

L’ideale religioso-morale di Manzoni

L’ideale politico di Manzoni

Storia e fantasia ne I Promessi Sposi

Il Seicento ne I Promessi Sposi

L’ironia manzoniana

Il paesaggio ne I Promessi Sposi

Personaggi principali

Renzo

Lucia

Agnese

Don Rodrigo

Don Abbondio

Padre Cristoforo

Il cardinale Federigo

L’Innominato

Gertrude, la monaca di Monza

Personaggi minori

Perpetua

Il dottor Azzeccagarbugli

Il conte Attilio e il «conte zio»

Fra Galdino, il padre provinciale, padre Felice

Tonio e Gervaso

Donna Prassede e don Ferrante

Il mercante di Gorgonzola

La vecchia del castello

La vedova del lazzaretto

Il marchese erede di don Rodrigo

Gli osti

I bravi

I bambini

La folla

Episodi

L’incontro di don Abbondio con i bravi

La confessione di don Abbondio a Perpetua

Il colloquio tra Renzo e don Abbondio

Renzo e il dottor Azzeccagarbugli

Il convito nel palazzo di don Rodrigo

Il colloquio tra padre Cristoforo e don Rodrigo

Il matrimonio per sorpresa

La notte «degli imbrogli e dei sotterfugi»

Lucia e Agnese davanti alla monaca di Monza

Renzo per le vie di Milano in rivolta

L’assalto al forno delle Grucce

L’assalto al palazzo del Vicario di provvisione

Renzo all’osteria della Luna Piena

La fuga di Renzo da Milano

Il rapimento di Lucia

Il cardinal Federigo e l’Innominato

La liberazione di Lucia e le paure di don Abbondio

La famiglia del sarto

Il cardinal Federigo e don Abbondio

Don Abbondio, Perpetua e Agnese si recano al castello dell’Innominato

Il ritorno dei tre fuggiaschi al paese

Don Rodrigo è colpito dalla peste

Il ritorno di Renzo al paese natio

Milano durante la peste

Dagli! dagli! dagli all’untore!

Renzo ritrova padre Cristoforo al lazzaretto

Renzo davanti a don Rodrigo morente

La predica di padre Felice

Renzo ritrova Lucia al lazzaretto

Finalmente sposi!

Il sugo di tutta la storia

Scheda tecnica

Tipo Scuola
Scuole Superiori
Numero Pagine
188
Altezza
150
Larghezza
105

Dai Promessi Sposi non si scappa! Li devono studiare tutti gli studenti. Perciò ci si può aiutare efficacemente con la scheda Esagono che comprende in modo breve, conciso e compendioso il riassunto dei 38 capitoli, evidenziando personaggi (in rosso), date (in corsivo) e luoghi (in blu) del romanzo manzoniano. Questo strumento offre una visione globale del romanzo, ottimo ripasso per chi deve aver ben chiaro in mente l’esatto intreccio degli avvenimenti narrati in vista di un elaborato scritto o di un esame orale. L’ultima pagina della Scheda è specificamente dedicata a tracciare i ritratti dei personaggi principali.


Scheda plastificata de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, a colori, con riassunto dei capitoli, date, luoghi e personaggi principali del romanzo

Personaggi descritti:

Renzo - Lucia - Agnese - Padre Cristoforo - Cardinale Federigo - Don Rodrigo - Innominato - Don Abbondio - Gertrude

Scheda tecnica

Tipo Scuola
Scuole Medie
Numero Pagine
10
Altezza
240
Larghezza
160